Le soglie del quinto
9 ago 2024 | 4 min di lettura | Pubblicato da Maria P.
Nuovi tassi soglia per la cessione del quinto. All’inizio dell’estate, il dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze ha indicato i Tassi effettivi globali medi (Tegm) praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, rilevati dalla Banca d’Italia, e in vigore per il periodo che va dal primo luglio al 30 settembre.
Cos’è il Tasso effettivo globale medio (Tegm)? Il Tasso effettivo globale medio è dato dalla media trimestrale dei Tassi effettivi globali (Teg) applicati da tutti i creditori ai diversi tipi di finanziamento e tiene conto di ogni spesa legata al finanziamento stesso, escluse quelle per imposte e tasse.
Il tetto oltre il quale gli interessi si considerano usurai si calcola incrementando il Tasso effettivo globale medio di un quarto e sommando un margine di ulteriori quattro punti percentuali: la differenza fra limite e tasso medio non può superare dunque gli otto punti percentuali.
Per sapere se il tasso applicato è regolare oppure no, e quindi rientra nel caso dell'usura, quel che devi fare è confrontare il tasso soglia del tipo di finanziamento che ti interessa (per esempio, la cessione del quinto) e confrontarlo con il tasso effettivo applicato dal creditore al nostro specifico finanziamento.
Il valore dei tassi da applicarsi per la cessione del quinto
Per i prestiti da estinguersi dietro cessione del quinto dello stipendio e della pensione, il valore dei tassi da applicarsi in questo periodo è:
- pari a 13,68 (tasso soglia usura a 21,1000) fino a 15.000 euro;
- pari a 9,97 (16,4625 in riferimento al tasso soglia usura) oltre i 15.000 euro.
Alla luce di ciò, in un comunicato diffuso a metà luglio l’Inps ha elencato nel dettaglio “i tassi soglia Taeg da utilizzare per i prestiti estinguibili con cessione del quinto della pensione concessi da banche e intermediari finanziari in regime di convenzionamento ai pensionati”. Qui tutti i dettagli.
Cessione del quinto: che cos’è e come funziona
Le indicazioni periodicamente fornite dal ministero sono importanti per capire quanto, esattamente, è giusto che costi un prestito con cessione del quinto. Ma l’occasione ci è utile anche per ricordare che cos’è e come funziona un prestito stipulato ed erogato secondo questa modalità.
Il prestito con cessione del quinto è un finanziamento per dipendenti (pubblici e privati) e pensionati: il piano di rientro può essere al massimo decennale, per un totale di 120 rate mensili, mentre l’ammontare delle rate del rimborso non può superare il quinto (il 20%) dello stipendio o della pensione. Per capirci: non più di 200 euro su una pensione di 1.000 euro netti mensili.
A provvedere alla cessione della rata è l’azienda, che la trattiene dallo stipendio, o l’ente previdenziale, che la storna dall’assegno pensionistico. Se in altre forme di credito al consumo la polizza che copre creditore e debitore è tipicamente facoltativa, nel caso della cessione del quinto la presenza di una copertura assicurativa dall’eventualità di morte o perdita del posto di lavoro è obbligatoria.
Attenzione al Taeg, che ti dice quanto costa il finanziamento
Così come per altre forme di credito al consumo, anche per la cessione del quinto è indicativo il Taeg, il Tasso annuo effettivo globale, che ti dice qual è il costo totale annuo del prestito in termini percentuali. Il Taeg ti consente di confrontare le varie proposte di finanziamento: se una soluzione ha un Taeg del 10%, allora vuol dire che è più conveniente di una il cui Taeg è pari al 13%, ma meno di un’altra che presenta un Taeg del 9,5%.
Il Taeg puoi controllarlo nel documento “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori” (Iebcc, o Secci in inglese), che devi sempre ricevere dall’intermediario.
Rinnovare la cessione del quinto? Ecco a quali condizioni
La cessione del quinto è un prestito che volendo puoi anche rinnovare, ma dopo aver provveduto al versamento di almeno il 40% delle rate: il rinnovo consente di ricevere ulteriori risorse – tenendo però presente che una parte servirà a estinguere il finanziamento precedente – ma naturalmente prolunga il piano di rientro dal debito.
Inoltre, è possibile rinnovare il prestito con una società bancaria o finanziaria diversa da quella che ha concesso il finanziamento iniziale: se si presenta questa necessità, dunque, il debitore può anche tranquillamente prendere in esame prestiti di altri intermediari, che offrano eventualmente Taeg più convenienti.
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