Delega di pagamento: cos'è e come funziona

Le 3 cose da sapere:
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Per richiedere un prestito con delega, è necessario avere un contratto a tempo indeterminato.
1Per richiedere un prestito con delega, è necessario avere un contratto a tempo indeterminato.
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La banca valuta stipendio, stabilità dell'azienda e disponibilità del datore di lavoro.
2La banca valuta stipendio, stabilità dell'azienda e disponibilità del datore di lavoro.
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Con la delega, le rate del prestito vengono trattenute direttamente dalla busta paga.
3Con la delega, le rate del prestito vengono trattenute direttamente dalla busta paga.
La delega di pagamento rappresenta una soluzione di finanziamento versatile e utile per i lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato. Questo tipo di prestito permette di ottenere liquidità aggiuntiva attraverso una trattenuta diretta sulla busta paga, fino al 40% dello stipendio, combinandola con la cessione del quinto. Di seguito, verranno fornite tutte le informazioni su come ottenere la delega di pagamento, quali sono i profili ideali per fare una richiesta all'ente finanziatore e le condizioni grazie alle quali è possibile usufruire di questo strumento finanziario.
Sommario
Come ottenere un prestito con delega di pagamento
Per richiedere un prestito con delega di pagamento, il lavoratore deve rivolgersi a un istituto di credito e presentare una richiesta formale. La banca valuterà il profilo del richiedente in base a diversi fattori, tra cui:
- Tipo di contratto di lavoro: è necessario che il lavoratore abbia un contratto a tempo indeterminato, poiché questo garantisce stabilità lavorativa e maggiore sicurezza per l'istituto di credito.
- Stipendio mensile e stabilità dell'azienda: la banca analizzerà l'importo dello stipendio e la stabilità finanziaria dell'azienda presso cui il lavoratore è impiegato. Un impiego stabile e un buon reddito sono fattori determinanti.
- Disponibilità del datore di lavoro ad accettare la delega: sebbene l'accettazione della delega non sia obbligatoria per il datore di lavoro, è comunque fondamentale che quest'ultimo sia disposto a sottoscrivere l'accordo che consente la trattenuta delle rate dallo stipendio.
- TFR accumulato come garanzia aggiuntiva: il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) accumulato dal lavoratore viene considerato come garanzia aggiuntiva per il rimborso del prestito.
Una volta approvata la richiesta, la banca e l'azienda del dipendente devono sottoscrivere un accordo che consente la trattenuta diretta delle rate dalla busta paga, garantendo un processo di rimborso regolare e sicuro.
Differenza tra cessione del quinto e delega di pagamento
La delega di pagamento e la cessione del quinto sono strumenti simili, ma presentano differenze chiave che è importante conoscere.
Cessione del quinto
In questo caso, il lavoratore può richiedere che il datore di lavoro trattenga fino al 20% del suo stipendio per il rimborso del prestito. L'azienda ha l'obbligo di accettare la richiesta di trattenuta, il che rende questo strumento sicuro per la banca.
Delega di pagamento
La delega permette una trattenuta aggiuntiva, fino al 20% dello stipendio, oltre la cessione del quinto. Questo significa che, combinando entrambi gli strumenti, il lavoratore può ottenere un prestito che incide fino al 40% del proprio stipendio netto. Tuttavia, a differenza della cessione del quinto, l'accettazione del datore di lavoro non è obbligatoria, il che offre una maggiore flessibilità.
Combinando questi due strumenti, il lavoratore può ottenere importi complessivi superiori, rendendo la delega di pagamento una soluzione vantaggiosa per chi ha bisogno di un finanziamento maggiore.
Requisiti del prestito con delega
Il soggetto richiedente che voglia accedere ad un credito ulteriore attraverso la delega può presentare la domanda direttamente all'ente finanziatore. Una volta che la banca abbia accettato la richiesta, dopo aver valutato l'esistenza dei requisiti, sarà necessario un accordo tra l'ente e l'azienda in cui lavora il soggetto.
I requisiti valutati dall'ente sono diversi. Innanzitutto può fare richiesta di un prestito con delega di pagamento soltanto:
- un lavoratore dipendente del settore pubblico o privato;
- un lavoratore con una rilevante anzianità di servizio: la preferenza verrà data a quanti possono vantare almeno 4 anni di lavoro in azienda. Il motivo è da ricercarsi nell'entità del TFR che il lavoratore ha maturato grazie alla sua anzianità. Qualora sia presente, viene preso in considerazione anche un eventuale fondo pensione.
È sicuramente più complicato accedere al credito quando il richiedente sia un dipendente di una piccola azienda, oppure si tratti di un lavoratore con un trattamento di fine rapporto di modesta entità. L'ente che concede un finanziamento ha sempre bisogno di garanzie, per questo il profilo ideale, nell'ottica della banca, è il dipendente di un'azienda pubblica, con un contratto a tempo indeterminato e almeno 5 anni di anzianità. Il richiedente con un profilo di questo tipo non avrà neanche bisogno di presentare fideiussioni bancarie o garanzie di soggetti terzi, tanto meno ci sarà necessità di ipoteche o cauzioni.
Lo stipendio fisso e la solidità dell'azienda sono i due requisiti che vengono valutati dall'istituto di credito al momento della decisione finale. I pensionati non hanno alcuna possibilità di ottenere una delega di pagamento in quanto gli enti predisposti all'erogazione della pensione non stipulano convenzioni con le banche per la trattenuta del doppio quinto.
La normativa sulla delega di pagamento
La delega di pagamento è regolata dal D.P.R. n. 180/1950, che disciplina le trattenute sugli stipendi dei dipendenti pubblici e privati. Per i lavoratori statali, esistono regolamenti specifici, stabiliti nella Circolare 1 della Ragioneria Generale dello Stato del 17 gennaio 2011. Questa circolare fornisce le condizioni per l'accordo tra la banca e l'ente pubblico.
La normativa stabilisce alcune regole fondamentali per il prestito con delega, tra cui:
- Il totale delle trattenute sullo stipendio non deve superare il 40%: ciò include sia la cessione del quinto che la delega di pagamento, garantendo che la percentuale trattenuta non incida eccessivamente sul reddito del lavoratore.
- Polizze assicurative per tutelare il credito: è necessario sottoscrivere polizze assicurative che coprano eventuali rischi, come la morte o la perdita del lavoro, proteggendo sia il lavoratore che la banca.
- Durata massima del prestito: il prestito con delega ha una durata massima di 120 mesi (10 anni), il che offre una certa flessibilità nella pianificazione del rimborso.
Inoltre sull'accordo tra le due parti troveranno spazio:
- i dati che permettono l'identificazione dei due soggetti contraenti;
- le indicazioni circa la durata della convenzione;
- una dichiarazione espressa relativa all'impossibilità di rinnovare tacitamente il contratto;
- lo schema da seguire nel caso in cui una delle due parti voglia recedere dal contratto.
Come funziona il prestito con delega
Il processo per ottenere un prestito con delega di pagamento è piuttosto semplice e si sviluppa attraverso alcuni passaggi principali. Il primo passo consiste nella presentazione della domanda, in cui il lavoratore deve fornire alla banca tutte le informazioni necessarie, come il contratto di lavoro, lo stipendio e il TFR.
Successivamente, la banca effettua una valutazione del profilo creditizio del lavoratore e della disponibilità del datore di lavoro ad accettare la delega. Durante questa fase, viene anche analizzata la stabilità economica dell'azienda. Se la richiesta viene approvata, si passa alla stipula dell'accordo tra la banca e l'azienda. In questo accordo, viene stabilito che la banca potrà trattenere direttamente le rate dal salario del lavoratore.
Infine, il processo prevede la trattenuta delle rate dalla busta paga. Ogni mese, le rate vengono automaticamente detratte dal salario e versate direttamente alla banca, fino al completo rimborso del debito.
Questa modalità di rimborso automatico rende il prestito con delega una soluzione vantaggiosa e sicura per i lavoratori dipendenti che hanno bisogno di liquidità. Tuttavia, è importante che il lavoratore valuti attentamente l'impatto che le trattenute mensili potrebbero avere sul proprio reddito prima di procedere con la richiesta.
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